Un uomo di 32 anni di Chieti è stato condannato con rito abbreviato a un anno e sei mesi di reclusione per porto illegale di armi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Chieti, Luca De Ninis. Il pubblico ministero Simonetta Aleo aveva chiesto una condanna a otto mesi.
L’uomo era stato fermato dalla Polizia nei giorni della settimana di Pasqua in via Pescara, a Chieti Scalo, dopo la segnalazione di un passante. Aveva con sé una spada lunga 98 centimetri, di cui 75 di lama, e una scimitarra di 70 centimetri, una infilata nella cintura e l’altra parzialmente nascosta sotto la giacca. Agli agenti avrebbe riferito di essere in attesa di una persona che lo aveva minacciato e di volerla uccidere in caso di incontro.
Durante la successiva perquisizione nella sua abitazione, il 32enne avrebbe tentato di uscire per raggiungere il nuovo compagno della moglie e si sarebbe poi scagliato contro i poliziotti. Due agenti riportarono lesioni giudicate guaribili in sette e diciassette giorni. Nell’abitazione furono trovate anche due riproduzioni ornamentali di sciabole, il cui possesso non richiede denuncia.
Il giudice ha disposto inoltre una misura di sicurezza della durata di un anno e sei mesi. L’uomo dovrà rivolgersi al Serd, dove sarà predisposto un piano terapeutico di cure psichiatriche. Secondo la perizia del medico legale Ildo Polidoro, al momento dei fatti era parzialmente capace di intendere e di volere ed è stato ritenuto socialmente pericoloso.
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