Tari 2026 a Pescara, il M5s contesta l’aumento dei costi

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Pescara, Paolo Sola, ha annunciato il voto contrario alla proposta sulle tariffe Tari 2026, che arriverà lunedì in Consiglio comunale. Secondo il consigliere, il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti salirà da circa 27,7 milioni di euro a oltre 29,2 milioni, con un incremento di 1,5 milioni.

Sola sostiene che l’aumento ricadrà su cittadini e attività economiche, a fronte delle criticità segnalate nella pulizia delle strade, negli abbandoni di rifiuti e nella gestione della raccolta porta a porta. Il capogruppo richiama inoltre la relazione di validazione predisposta da Agir, che attribuirebbe al servizio di Pescara una valutazione “non soddisfacente” per i risultati ambientali e per l’efficacia delle attività di riutilizzo e riciclo.

Secondo l’esponente del M5s, il provvedimento non chiarisce in modo adeguato le ragioni dell’aumento dei costi né i benefici attesi per la città. Sola chiede quindi che, prima di aumentare la Tari, l’amministrazione dimostri un miglioramento concreto del servizio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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