Si è concluso definitivamente il procedimento giudiziario nato dall’inchiesta del 2017 sul presunto pericolo di inquinamento delle acque del Gran Sasso. È diventata irrevocabile la sentenza con cui il Tribunale di Teramo ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, i dieci imputati, tra ex dirigenti dell’Infn, di Strada dei Parchi e di Ruzzo Reti.
La decisione è diventata definitiva dopo la scadenza dei termini per l’impugnazione, senza che la Procura della Repubblica di Teramo presentasse ricorso contro le motivazioni della sentenza. Cade così l’ultima ipotesi di reato rimasta nel processo, per la quale l’accusa aveva chiesto condanne a un anno e otto mesi per ciascun imputato.
Il Tribunale ha escluso l’esistenza di un pericolo concreto di contaminazione della falda, rilevando che l’Infn e Strada dei Parchi avevano adottato misure ritenute adeguate per la prevenzione e la gestione del rischio.
La presidente di Ruzzo Reti, Alessia Cognitti, ha espresso soddisfazione per la conclusione della vicenda, sottolineando il riconoscimento del lavoro svolto a tutela della risorsa idrica e del territorio.
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