Un unico intervento chirurgico robot-assistito ha consentito di trattare contemporaneamente un tumore del rene e uno della prostata in un paziente di 67 anni all’ospedale di Pescara. L’operazione è stata eseguita dall’équipe della Uoc di Urologia, diretta da Roberto Renzetti, evitando al paziente una seconda operazione, un’altra anestesia generale e un ulteriore ricovero.
La neoplasia renale, che non aveva dato sintomi, è stata individuata durante gli esami di stadiazione effettuati dopo la diagnosi del tumore alla prostata. L’équipe ha quindi programmato il trattamento delle due patologie nella stessa seduta. L’intervento, interamente eseguito con piattaforma robotica, è durato circa quattro ore e il decorso post-operatorio è stato regolare, senza complicanze.
Durante l’operazione è stato preservato completamente il rene, con l’asportazione della sola lesione tumorale. Successivamente è stata eseguita la prostatectomia radicale cambiando la posizione del paziente e senza ulteriori accessi chirurgici. Con Renzetti hanno operato Francesco Berardinelli e Walter Fusco, il medico specializzando Guglielmo Dello Stritto, gli infermieri Paolo Papili e Matteo Satiro e l’anestesista Bruna Ferrovecchio.
Secondo Renzetti, il trattamento contemporaneo delle due neoplasie ha permesso di ridurre il carico chirurgico e di concentrare il percorso terapeutico in una sola seduta, soluzione applicabile quando le condizioni cliniche del paziente lo consentono.
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