Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dell’Aquila ha disposto il rinvio a giudizio per un 20enne marocchino accusato di aver organizzato una base per lo spaccio di droga in un’area boschiva di Roio. Il giovane dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’indagine dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dell’Aquila era partita dalla segnalazione di alcuni cacciatori, insospettiti dalla presenza del giovane nel bosco. I successivi servizi di osservazione avrebbero consentito ai militari di individuare una base logistica e di accertare un continuo via vai di persone. Quattro assuntori erano stati identificati e trovati in possesso di sostanze stupefacenti.
Durante il blitz il 20enne avrebbe tentato di fuggire e di liberarsi della droga. Ne sarebbe nata una colluttazione con i carabinieri, che sono riusciti a bloccarlo anche con l’aiuto di colleghi liberi dal servizio presenti nella zona. La perquisizione ha portato al sequestro di oltre 100 grammi di hashish, circa 200 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, più di 200 euro in contanti e cinque telefoni cellulari.
Dopo l’arresto, il giovane era stato trasferito nel carcere dell’Aquila. Il giudice aveva convalidato il provvedimento disponendo la prosecuzione della custodia cautelare in carcere. Il processo è stato fissato per ottobre.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione