La Asl 1 ha avviato una verifica nella Casa di comunità di Sulmona, dove ha sede il Centro unico di prenotazione, dopo la segnalazione del Tribunale per i diritti del malato su un presunto blocco dei calendari per le visite chirurgiche.
Il direttore generale Paolo Costanzi ha incaricato il responsabile del Cup di effettuare un sopralluogo. Dagli accertamenti svolti, secondo quanto riferito dalla Asl, le agende non risultano bloccate e il disservizio potrebbe essere legato a un problema di comunicazione. Le liste sono aziendali e la prima disponibilità può quindi essere individuata anche in un presidio diverso da quello di Sulmona.
La Asl mantiene inoltre attivo un servizio di richiamo degli utenti per anticipare gli appuntamenti. A luglio, su 2.600 persone ricontattate, 1.200 hanno rifiutato una data precedente, in alcuni casi perché proposta nel fine settimana o in una struttura sanitaria diversa da quella inizialmente indicata.
La Asl ha aumentato le prestazioni anche nei fine settimana per ridurre i tempi di attesa. Tra le ragioni dei rifiuti vengono indicate difficoltà legate all’età, alla mobilità, alle distanze e ai collegamenti con gli altri presidi sanitari, soprattutto per gli utenti delle aree interne.
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