La nuova ordinanza commissariale sul dissesto idrogeologico di Chieti, la numero 3 pubblicata il 31 luglio, modifica le modalità di indennizzo per gli immobili del quartiere Santa Maria. Anche i proprietari di una prima casa potranno chiedere l’indennizzo sostitutivo, cioè la monetizzazione del bene, senza l’obbligo di acquistare un nuovo immobile nel Comune di Chieti o di procedere alla ricostruzione.
L’indennizzo sarà calcolato sulla base del valore commerciale degli appartamenti abbandonati. Dopo la pubblicazione dell’ordinanza, il sindaco Giovanni Legnini ha incontrato una delegazione del comitato Santa Maria insieme al funzionario comunale di Protezione civile Tommaso Colella. Tra le richieste avanzate figurano la proroga al 30 settembre dei termini per presentare le domande e la definizione delle procedure per individuare gli edifici da sgomberare e delocalizzare.
Resta aperta la questione del limite dell’80% del contributo rispetto al costo di acquisto dell’immobile, per la quale è necessario un intervento legislativo. Il sindaco ha annunciato che chiederà il sostegno dei parlamentari e del commissario straordinario. Il Comune, intanto, ha liquidato un primo gruppo di domande prive di impedimenti e sta verificando quelle che presentano dubbi alla luce delle nuove disposizioni.
Legnini ha inoltre segnalato che non sono ancora disponibili le risorse per il personale tecnico di supporto, in attesa di un Dpcm del Governo. Il Comune lavorerà ora al Piano degli interventi pubblici per la mitigazione del rischio idrogeologico, la messa in sicurezza del territorio e il completamento delle demolizioni degli edifici da delocalizzare. Giovedì è prevista una riunione con l’Università per avviare la pianificazione.
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