Sono in pagamento gli indennizzi regionali destinati agli allevatori abruzzesi che hanno subito perdite a causa della blue tongue. Attraverso Fira vengono liquidati 298 euro per ogni capo morto o abbattuto, per complessivi 400 mila euro destinati a 106 aziende e relativi a 1.340 capi. Per il 2026 la Regione Abruzzo ha previsto un ulteriore stanziamento di 140 mila euro.
A fare il punto sulle misure per il comparto è il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, in occasione della 65ª Rassegna Ovini di Campo Imperatore, organizzata il 4 e 5 agosto dalla Camera di Commercio Gran Sasso in collaborazione con la Regione. La manifestazione torna dopo la sospensione dello scorso anno dovuta all’emergenza blue tongue e si svolge insieme al 24° Concorso dei Formaggi Ovini e Caprini “Fonte Macina”.
Tra gli altri interventi regionali figurano 2,5 milioni di euro del CSR 2023-2027 destinati al benessere animale, un bando da 600 mila euro per il recupero di fontanili e abbeveratoi e 300 mila euro per rifinanziare il programma regionale degli indennizzi contro le epizoozie nel triennio 2026-2028.
La Regione ha inoltre rafforzato il confronto con gli operatori attraverso il Tavolo regionale della zootecnia e quello della filiera lattiero-casearia, previsto strumenti del CSR 2023-2027 per facilitare l’accesso al credito con prestiti a tasso zero e sostenuto la nascita della Scuola di perfezionamento per la pastorizia estensiva di Calascio. Imprudente ha ribadito l’obiettivo di sostenere gli investimenti e la competitività delle aziende zootecniche, con particolare attenzione alle aree interne e montane.
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