Quasi la metà degli utenti contattati dalla Asl 1 Abruzzo nell’ambito degli Open Day per anticipare una prestazione specialistica già prenotata ha scelto di mantenere la data originaria. Nelle due iniziative, svolte tra ottobre e novembre 2025 e nel luglio scorso, gli operatori hanno effettuato complessivamente 4.783 chiamate: 1.676 sono rimaste senza risposta.
Sui 3.107 contatti utili, 1.852 utenti hanno rifiutato la proposta di anticipare la prestazione, mentre 1.255 hanno accettato un appuntamento precedente rispetto a quello inizialmente assegnato. La Asl precisa che il rifiuto dell’anticipo non comporta la perdita della prenotazione, che resta confermata, ma la posizione non viene più considerata in lista d’attesa.
I dati saranno ora oggetto di una valutazione interna, con particolare attenzione all’appropriatezza delle prescrizioni e alla corretta attribuzione delle classi di priorità nelle richieste specialistiche. L’obiettivo è verificare la coerenza tra i tempi assegnati e le effettive necessità cliniche degli utenti.
Il manager della Asl 1 Abruzzo, Paolo Costanzi, sottolinea che i risultati degli Open Day indicano la necessità di verificare alcuni aspetti del sistema e di individuare eventuali correttivi, con il coinvolgimento degli operatori della filiera sanitaria, per ridurre i fattori che possono determinare un allungamento dei tempi rispetto alle esigenze dei cittadini.
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