Prisoners’ Justice Day, a Pescara il ricordo dei detenuti morti in Abruzzo

In occasione del Prisoners’ Justice Day si è svolto oggi, nella Sala Corradino d’Ascanio del Consiglio regionale a Pescara, un incontro promosso dalla Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Monia Scalera. Al centro dell’iniziativa il ricordo delle persone morte durante la detenzione e una riflessione sulle condizioni nelle carceri abruzzesi.

L’incontro si è aperto con la lettura, da parte della Garante, dei nomi delle persone detenute morte negli ultimi due anni in Abruzzo, seguita da un minuto di silenzio. Alla giornata hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, rappresentanti di Amnesty International Abruzzo e Molise, dell’associazione Codice Rosso e dei Volontari Peligni ETS.

Nel corso del confronto sono stati affrontati i temi del sovraffollamento, della carenza di personale, dell’accesso alle cure, del disagio psichico e della prevenzione del rischio suicidario. Scalera ha richiamato il principio secondo cui la privazione della libertà non comporta la perdita della dignità della persona e ha sottolineato la responsabilità delle istituzioni nella tutela della salute e della vita di chi è affidato alla custodia dello Stato.

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di promuovere una riflessione sul rispetto dei diritti delle persone detenute, sull’umanizzazione della pena e sulla necessità di percorsi di reinserimento sociale, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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