Mare e laghi italiani restano in sofferenza anche nell’estate 2026. È quanto emerge dal bilancio finale delle campagne Goletta Verde e Goletta dei Laghi di Legambiente, secondo cui il 34% dei 391 campionamenti effettuati in 19 regioni è risultato oltre i limiti di legge per inquinamento. L’associazione attribuisce le principali criticità alla depurazione insufficiente e agli effetti della crisi climatica.
Secondo Legambiente, in Italia sono ancora 514 gli agglomerati urbani che scaricano reflui in modo non conforme, interessando oltre 14 milioni di abitanti equivalenti. L’associazione chiede un piano nazionale per la depurazione, maggiori investimenti negli impianti e interventi per contrastare gli scarichi illegali e migliorare l’informazione sulla qualità delle acque.
Per quanto riguarda l’Abruzzo, Legambiente richiama il tema del progetto di estrazione di gas nel lago di Bomba, in provincia di Chieti. L’associazione ribadisce la propria contrarietà all’intervento, già al centro di un flash mob organizzato durante la tappa abruzzese di Goletta dei Laghi 2026, sostenendo che lo sviluppo energetico debba puntare sulle fonti rinnovabili e sull’eolico offshore anziché sui combustibili fossili.
Nel rapporto vengono inoltre evidenziati gli effetti del cambiamento climatico sul Mediterraneo e sui bacini lacustri, con temperature marine sempre elevate e livelli idrici in calo in diversi laghi italiani. Per Legambiente sono necessari interventi di adattamento climatico, il rafforzamento delle aree protette e maggiori risorse per l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.
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