La Regione Abruzzo mette a disposizione un milione di euro per finanziare periodi di studio all’estero degli studenti delle scuole superiori. Il contributo potrà arrivare fino a 15mila euro per ragazzo e riguarda esperienze da svolgere nell’anno scolastico 2027/2028, anche per l’intero anno. Possono partecipare gli studenti che frequentano una scuola statale o paritaria con sede legale in Abruzzo, con Isee 2026 non superiore a 35mila euro e senza insufficienze al termine dell’anno scolastico 2025/2026.
Il voucher è rivolto a chi nell’anno scolastico in corso frequenta la seconda classe nei licei e negli istituti quadriennali oppure la terza negli altri istituti di secondo grado. Il periodo di studio potrà svolgersi in Paesi dell’Unione europea o extraeuropei, attraverso programmi organizzati dalla scuola, enti specializzati o soluzioni autonome. Saranno rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per scuola o programma di studio, viaggio, alloggio con vitto, assicurazione, materiale didattico, attività culturali ed eventuale tutoraggio educativo.
Le domande saranno presentate dagli istituti scolastici dal 15 ottobre al 3 novembre 2026 attraverso lo sportello digitale della Regione. Le scuole raccoglieranno le manifestazioni di interesse e formeranno le graduatorie sulla base dell’Isee crescente; a parità di valore conteranno la media dei voti finali e, successivamente, la minore età. Le richieste ammissibili saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse. Il contributo sarà erogato attraverso la scuola con un anticipo dell’80% e il restante 20% dopo la rendicontazione delle spese.
L’assessore regionale all’Istruzione Roberto Santangelo ha spiegato che l’intervento punta a favorire la mobilità internazionale degli studenti e a evitare che le condizioni economiche delle famiglie rappresentino un ostacolo. Il beneficio potrà essere revocato in caso di rinuncia, mancata partenza, cambio di scuola prima della partenza, mancato completamento del percorso o rientro anticipato senza una motivazione oggettiva e giustificata, con eventuale restituzione delle somme già erogate.
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