L’autopsia eseguita a Pescara dal medico legale Cristian D’Ovidio su Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano morto il 14 agosto dopo essere stato colpito durante una lite sul lungomare di Fossacesia, ha evidenziato un’estesa frattura del viso, con lesioni alla mandibola e al naso compatibili con il colpo ricevuto.
Barchiesi era intervenuto il 9 agosto per difendere il figlio durante una lite quando, secondo quanto ricostruito, era stato raggiunto da un pugno sferrato da un diciottenne, cadendo a terra. Ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Pescara, era morto cinque giorni dopo. Ulteriori esami istologici e accertamenti saranno effettuati ai primi di settembre.
I familiari, assistiti dall’avvocato Maria Chiara De Fidelibus, hanno nominato come consulente di parte Riccardo Di Tanna. Il consulente dell’indagato, difeso dagli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, è Paola Vellante. Il 21 agosto è prevista la copia forense, disposta dalla Procura di Lanciano, del cellulare sequestrato al diciottenne di Fossacesia, indagato per omicidio preterintenzionale.
La salma di Barchiesi è stata restituita alla famiglia. I funerali saranno celebrati giovedì 20 agosto alle 16 nella cattedrale Madonna del Ponte di Lanciano.
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