È stato un infarto e non uno shock anafilattico a causare la morte di Fabio Schiavone, 54 anni, trovato senza vita intorno alle 10 dal suocero nel terreno di famiglia in contrada Fiorano, a Loreto Aprutino. A chiarire le cause del decesso è stato il medico legale al termine della ricognizione cadaverica. A rilanciare la notizia è il quotidiano Il Centro.
In un primo momento era stata presa in considerazione l’ipotesi della puntura di un calabrone. A pochi metri dal punto in cui il 54enne era stato trovato a terra, infatti, i soccorritori avevano individuato all’interno del tronco di un ulivo un nido di calabroni. Gli accertamenti successivi hanno però escluso che la morte sia stata provocata da uno shock anafilattico.
Schiavone è stato trovato esanime con il proprio smartphone ancora in mano. Secondo quanto emerso, è possibile che abbia avvertito il malore e abbia tentato di contattare i familiari per chiedere aiuto prima dell’arresto cardiaco. Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri della Stazione di Loreto Aprutino e dal Norm della Compagnia di Montesilvano.
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