Nei primi sei mesi del 2026 l’Abruzzo ha registrato una crescita del 7,2% degli arrivi turistici e del 7,7% delle presenze, con un andamento superiore alla media nazionale. A luglio la crescita si è confermata, con un aumento del 6,5% degli arrivi e del 6,7% delle presenze rispetto allo stesso mese del 2025. I dati sono stati illustrati dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la tappa abruzzese di “Bar Italia” ad Alba Adriatica.
Particolarmente rilevante l’andamento dei piccoli comuni abruzzesi, che nel primo semestre hanno registrato un incremento del 10,9%. Secondo il ministro, il dato segnala una domanda turistica più distribuita sul territorio e orientata anche verso borghi, aree interne e itinerari territoriali, oltre alle destinazioni tradizionali.
Nel corso dell’incontro Mazzi ha affrontato anche il tema del lavoro nel turismo, ricordando le misure adottate a livello nazionale sul fronte delle retribuzioni, degli alloggi per i lavoratori, della formazione e della contrattazione. Tra gli interventi citati figurano il trattamento integrativo del 15% sul lavoro notturno e festivo nelle strutture turistico-ricettive e termali, la tassazione delle mance al 5%, il piano per 60mila posti letto a prezzi calmierati e oltre 3.500 nuovi posti letto, con un investimento complessivo di 120 milioni di euro, e oltre 20 milioni destinati alla formazione qualificata.
Il ministro ha inoltre richiamato la riforma delle guide turistiche e le misure contro il dumping salariale e contrattuale, sottolineando il ruolo dei lavoratori nell’offerta turistica e nella qualità dell’accoglienza.
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