La Val d’Arano trasformata in un paesaggio post-apocalittico, l’aeroporto dei Parchi di Preturo distrutto sul grande schermo e il Nucleo industriale di Avezzano scelto per alcune delle sequenze del film. C’è quasi un’ora di Abruzzo in “The Dog Stars – Le stelle dopo la fine”, il nuovo film di Ridley Scott nelle sale italiane da mercoledì 26 agosto.
A sottolineare la presenza della regione nella pellicola è Piercesare Stagni, presidente dell’Abruzzo Film Commission, che ha assistito a Roma alla prima proiezione italiana. Secondo Stagni, alcune delle scene più spettacolari sono state realizzate in Abruzzo, tornato così ad attirare l’attenzione delle grandi produzioni cinematografiche internazionali.
Il film, tratto dal romanzo di Peter Heller, è ambientato in un mondo quasi cancellato da un virus. Il protagonista Hig, pilota interpretato da Jacob Elordi, parte alla ricerca di altre persone dopo aver intercettato una misteriosa comunicazione radio. Gran parte delle riprese abruzzesi si è svolta in provincia dell’Aquila: a Ovindoli sono state realizzate le sequenze con l’aereo del protagonista e l’arrivo dei cavalli, mentre a Preturo è stata ambientata la distruzione dell’aeroporto, ricostruita attraverso la computer grafica.
Stagni, che ha seguito le riprese nelle principali location regionali, ha raccontato anche il metodo di lavoro di Scott, impegnato a controllare contemporaneamente diverse camere durante le riprese. Per il presidente dell’Abruzzo Film Commission, la presenza della regione nel film rappresenta un nuovo segnale dell’interesse del cinema internazionale verso il territorio abruzzese.
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