La società di engineering Proger di Pescara sta esaminando con il governo egiziano e la società Drexel un progetto da 238 milioni di euro per la produzione di bioetanolo in Egitto attraverso gli scarti della canna da zucchero. Secondo quanto riferito dal governo egiziano, una quota significativa della produzione sarebbe destinata all’esportazione verso i mercati europei.
Il progetto è stato al centro di un incontro con il ministro egiziano degli Investimenti e del Commercio Estero Mohamed Farid, durante il quale sono stati esaminati gli sviluppi tecnici e commerciali. Tra le attività già condotte figurano test su campioni di bagassa, sottoprodotto della lavorazione della canna da zucchero che verrebbe utilizzato come materia prima, e studi sulla produzione del bioetanolo.
Proger e Drexel stanno inoltre aggiornando lo studio di fattibilità in vista della valutazione finale e della definizione della struttura finanziaria e degli investimenti. Farid ha chiesto di accelerare il completamento degli studi e delle procedure ancora necessarie e di definire le fasi di attuazione per consentire il passaggio del progetto dallo studio all’esecuzione.
Fondata in Italia nel 1951, Proger opera nei servizi di ingegneria, gestione ed Epc nei settori dell’energia e delle infrastrutture, oltre che in progetti dedicati all’idrogeno verde, alla gestione dei rifiuti e ai biocarburanti rinnovabili. Drexel Energy & Oilfield Services, con base al Cairo, opera invece nei servizi di ingegneria energetica e nella gestione di progetti.
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