Vendemmia in Abruzzo, nel Chietino cali produttivi tra il 25 e il 40%

La siccità prolungata e le temperature elevate incidono sulla vendemmia in Abruzzo. In provincia di Chieti, dove si concentra circa il 75% dei vigneti regionali, le prime uve raccolte ad agosto registrano cali produttivi compresi tra il 25 e il 40% rispetto alla media. Le prospettive restano negative anche per le varietà ancora da raccogliere, dopo oltre 120 giorni senza piogge: grappoli asciutti, acini più leggeri e una minore quantità di mosto stanno riducendo sia il peso delle uve sia la resa in vino.

Secondo Coldiretti Chieti, la situazione rende necessario potenziare la disponibilità di acqua per le aziende agricole, soprattutto nelle numerose aree della provincia dove la viticoltura è prevalentemente non irrigua. Il presidente Pier Carmine Tilli richiama la necessità di accelerare il Piano Invasi Coldiretti-Anbi, attraverso una rete di piccoli e medi bacini in grado di raccogliere l’acqua e renderla disponibile nei periodi di maggiore necessità. Il direttore provinciale Domenico Bosco sottolinea inoltre l’esigenza di sviluppare sistemi per l’irrigazione di soccorso e nuove reti destinate ai territori attualmente esclusi dai sistemi irrigui.

Alla riduzione della produzione si aggiungono l’aumento dei costi, a partire da gasolio e concimi, e le difficoltà di un mercato che negli ultimi anni ha registrato consistenti giacenze, con ripercussioni sui prezzi delle uve e del vino. La minore produzione della vendemmia 2026 potrebbe contribuire a ridurre le eccedenze e favorire un riequilibrio delle quotazioni, con possibili effetti sulla redditività delle aziende.

Coldiretti Abruzzo ha trasmesso alla Regione un documento con proposte per riequilibrare produzione e domanda, tutelare il reddito dei viticoltori e rafforzare la competitività della filiera. Tra gli interventi indicati figurano la revisione dello schedario vitivinicolo, la verifica delle giacenze, la promozione e l’enoturismo. Il direttore regionale Marino Pilati richiama infine la necessità di programmazione e investimenti di lungo periodo per aumentare la capacità di trattenere e utilizzare l’acqua a sostegno della viticoltura abruzzese.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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