Rifiuti a Pescara, Pettinari chiede la revisione del porta a porta

Rivedere il sistema di raccolta differenziata porta a porta a Pescara, soprattutto nelle zone ad alta densità abitativa, introducendo mini isole ecologiche e cassonetti informatizzati. È la richiesta avanzata dal movimento “Pettinari per l’Abruzzo” con il presidente Domenico Pettinari e i consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea. Sul tema il gruppo ha presentato un ordine del giorno, bocciato dalla maggioranza di centrodestra, e tenuto una conferenza stampa.

Secondo i tre esponenti di opposizione, nei quartieri con grandi condomini l’esposizione quotidiana dei mastelli crea problemi sui marciapiedi e negli spazi pubblici, ai quali si aggiungono abbandoni irregolari, contenitori pieni e presenza di animali attirati dai rifiuti. La proposta è differenziare il modello di raccolta in base alle caratteristiche urbanistiche delle diverse zone. Tra le soluzioni indicate ci sono mini isole ecologiche, dal costo stimato dal movimento in circa 30mila euro ciascuna, e cassonetti stradali informatizzati accessibili tramite tessera, con un costo indicato in circa 3mila euro per unità. Viene chiesto inoltre di mantenere e ampliare le oasi ecologiche condominiali già realizzate su suolo pubblico.

Pettinari, Di Pillo e D’Andrea collegano la richiesta anche al recente aumento della Tari, che secondo quanto riferito comporterà un maggiore costo complessivo di circa 1,5 milioni di euro per le utenze domestiche e non domestiche. Il gruppo propone inoltre controlli permanenti contro l’abbandono dei rifiuti attraverso il Gruppo Antidegrado della Polizia Locale, campagne informative e una verifica periodica dei risultati del servizio.

Gli esponenti del movimento sollevano infine la questione dei carichi di lavoro degli operatori di Ambiente, sostenendo che alcuni addetti arriverebbero a effettuare circa 800 prese giornaliere rispetto a un massimale indicato di 400, e chiedono una diversa organizzazione delle mansioni. Per il gruppo di opposizione, l’obiettivo deve essere mantenere la raccolta differenziata adottando però soluzioni più flessibili in relazione alle caratteristiche dei singoli quartieri.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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