Un uomo di 45 anni è indagato per atti persecutori, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi nell’ambito di un’inchiesta relativa a una serie di episodi avvenuti a San Benedetto dei Marsi tra marzo e luglio scorsi. Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia, alla presenza dei legali di fiducia Luca e Pasquale Motta.
Secondo la ricostruzione della Procura, le condotte contestate avrebbero provocato nella vittima un forte stato d’ansia e timore per la propria incolumità e per quella dei familiari, fino a determinare un cambiamento delle abitudini quotidiane. Le minacce sarebbero state rivolte anche con l’uso di coltelli e, in alcuni casi, davanti alle figlie minori dell’uomo.
Tra gli episodi contestati c’è l’aggressione del 7 aprile, quando la vittima sarebbe stata colpita al volto con una grossa pietra e ferita a un braccio con un coltello, riportando lesioni giudicate guaribili in sette giorni. L’8 luglio, invece, l’indagato avrebbe tentato di colpirlo vicino a un parco con due bottiglie di birra.
La Procura contesta anche le aggravanti legate all’uso di armi, alla presenza di minori e alla recidiva reiterata. Gli accertamenti proseguono per ricostruire nel dettaglio la successione degli episodi.
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