Due bandi a evidenza pubblica sono allo studio per il futuro degli impianti di Prato Selva e Prati di Tivo. I liquidatori della Gran Sasso Teramano, Valerio Ferro, Piergiorgio Passerini e Giorgio D’Ignazio, stanno lavorando alla vendita dei beni di Prato Selva e a una possibile gestione pluriennale, o in alternativa alla vendita, degli impianti di Prati di Tivo.
Per Prato Selva è in corso una perizia tecnica che dovrà determinare il valore dei beni da porre a base della procedura pubblica. Il Comune di Fano Adriano ha manifestato interesse all’acquisizione. Per Prati di Tivo, invece, resta aperta l’ipotesi di un bando per la vendita degli impianti, con esclusione della cabinovia di proprietà della Provincia, oppure di una gestione pluriennale. I liquidatori stanno valutando anche la possibile proroga della concessione della cabinovia, in scadenza nel 2029, e gli interventi necessari per riattivare la quadriposto e il Pilone. Le diverse opzioni saranno sottoposte all’assemblea dei soci della Gst.
Nel frattempo è stata prorogata l’apertura della cabinovia di Prati di Tivo: resterà in funzione tutti i giorni fino a domenica e successivamente nei fine settimana del 12-13 e 19-20 settembre, dalle 8 alle 17. Il rifugio Franchetti rimarrà aperto ogni giorno fino al 27 settembre e, condizioni meteo permettendo, nei quattro fine settimana di ottobre.
Alla chiusura dell’impianto dovranno essere completate le manutenzioni straordinarie e gli interventi sui danni causati dalla slavina di aprile, che ha interessato anche i sistemi paravalanghe. P
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