Pescara, 120 opere raccontano la Scuola di Barbizon al Museo dell’Ottocento

È stata inaugurata al Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta di Pescara la mostra “La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo”, visitabile fino al 9 gennaio 2027. L’esposizione riunisce 120 opere e nasce da circa quarant’anni di ricerca e collezionismo di Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta.

La mostra ricostruisce il ruolo della Scuola di Barbizon, movimento nato in Francia a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento attorno alla foresta di Fontainebleau. Pittori come Théodore Rousseau, Jules Dupré, Constant Troyon, Charles-François Daubigny, Narcisse Virgile Diaz de la Peña e Rosa Bonheur portarono il lavoro all’aperto, facendo della natura e del paesaggio soggetti autonomi e anticipando sensibilità e soluzioni tecniche che avrebbero trovato sviluppo nell’Impressionismo.

Tra le opere esposte figurano “Contadina al lavoro al calar della sera” di Raymond Eugène Goethals, scelta come immagine simbolo dell’esposizione, “Les muletiers” di Rosa Bonheur, “Les bords de la Loue” di Gustave Courbet, “Intérieur de forêt” attribuito alla cerchia di Théodore Rousseau, “À l’étang” di Léon Germain Pelouse, “Le ravin d’Optevoz” di Charles-François Daubigny, “Une allée en forêt, effet d’automne” di Narcisse Virgile Diaz de la Peña e “Le chemin de la mer” di Jules Dupré.

L’esposizione, allestita nella sede di viale Gabriele d’Annunzio 128, è patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, dal Comune di Pescara, dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dal Teatro Marrucino di Chieti e da La Renaissance Française.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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