Sono iniziate nei territori attraversati dal Cammino del Gran Sasso le sessioni di studio dei cinque artisti selezionati per l’edizione zero della Biennale del Gran Sasso, progetto dedicato all’arte contemporanea nel cuore dell’Appennino. Serena Vittorini, Simone Cametti, Wendi Yang, Veronica Vagnoni e Filippo Gregoretti, insieme al curatore Maurizio Coccia dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, hanno raggiunto anche sentieri e rifugi in quota per progettare le opere site-specific che saranno presentate al pubblico il 18, 19 e 20 settembre.
Gli artisti sono stati scelti tra oltre 250 candidature arrivate dall’Italia e dall’estero. Le opere saranno realizzate tra Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano, L’Aquila e Poggio Picenze. Gli incontri con il curatore si sono svolti anche al Rifugio Le Fontari di Campo Imperatore. La progettazione avviene in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo e con il supporto di tecnici forestali, per valutare l’impatto ambientale e la tutela del patrimonio culturale.
Il tema scelto per la prima edizione è “La Soglia”, intesa come spazio di passaggio, trasformazione, limite e possibilità. Serena Vittorini realizzerà a Santo Stefano di Sessanio “Galateo”, installazione e performance in collaborazione con la Corale 99; Simone Cametti porterà a Campo Imperatore l’installazione luminosa “Terre di passo”; Wendi Yang realizzerà a Poggio Picenze una scultura in pietra bianca; Veronica Vagnoni svilupperà a Castel del Monte la performance “Come carne cruda”; Filippo Gregoretti presenterà a Barisciano “Aion | Chronos”, installazione e performance sonora.
La Biennale nasce dalla collaborazione tra il Cammino del Gran Sasso, Frequenze dal Gran Sasso e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma e della Soprintendenza. Il progetto conta inoltre sul supporto del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sul sostegno della Fondazione CarispAQ e sul patrocinio dei Comuni coinvolti. Il programma degli eventi itineranti del 18, 19 e 20 settembre sarà reso noto nei prossimi giorni.
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