È arrivato dopo sette anni il risarcimento per la famiglia del bambino di tre anni rimasto ferito il 15 dicembre 2019 in piazza Garibaldi, a Sulmona. Il piccolo era caduto da un’altezza di circa due metri e mezzo, riportando un trauma cranico e una frattura del radio, con una prognosi complessiva di 55 giorni e un danno biologico permanente quantificato nel 4%.
Al centro della vicenda una scalinata condominiale risalente al Quattrocento, un tempo utilizzata come accesso alle case a schiera della piazza. Secondo quanto emerso dagli atti, la gradinata non era direttamente collegata agli spazi del condominio e, secondo i condòmini, da circa vent’anni non veniva utilizzata né sottoposta a manutenzione.
Gli accertamenti del consulente tecnico d’ufficio hanno però rilevato che, al momento dell’incidente, la scalinata era accessibile e si trovava in condizioni di degrado, priva di corrimano e di adeguate protezioni laterali. La consulenza medico-legale ha inoltre quantificato in 25 giorni l’inabilità temporanea assoluta e in altri 30 quella parziale al 50%.
Il giudice di pace Gianni Cipriani ha quindi condannato il condominio a risarcire i genitori del minore con 6mila euro.
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