Estorsione da 110mila euro a un imprenditore, sospetti su una coppia rintracciata a Pescasseroli

Due coniugi quarantenni di Sora, indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cassino per una presunta estorsione ai danni di un imprenditore edile, sono stati rintracciati a Pescasseroli. Nei loro confronti sono stati disposti il divieto di dimora in provincia di Frosinone e il sequestro preventivo di beni per 110mila euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Radiomobile, da febbraio l’imprenditore avrebbe versato complessivamente circa 110mila euro in cambio di una presunta “protezione” da minacce ricevute quotidianamente. L’uomo avrebbe denunciato messaggi con minacce di morte, violenze e sequestro di persona.

Uno dei due indagati avrebbe proposto una mediazione sostenendo di avere rapporti con ambienti criminali. L’imprenditore ha riferito agli investigatori di aver effettuato i versamenti perché in una condizione di forte timore, fornendo anche riscontri sui prelievi effettuati.

Dopo essere stata rintracciata a Pescasseroli, la coppia è stata accompagnata a Sora per la perquisizione dell’abitazione. Gli investigatori hanno individuato rapporti bancari con undici istituti di credito, ai quali è stato notificato il provvedimento di sequestro preventivo.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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