Riforma elettorale, Marsilio tira dritto sul collegio unico

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio conferma la volontà di andare avanti con il collegio unico regionale nella proposta di riforma della legge elettorale. Il tema è stato al centro della riunione di maggioranza a Montesilvano, mentre all’Emiciclo sono stati depositati complessivamente 406 emendamenti al testo.

La maggior parte delle proposte di modifica arriva dal Movimento 5 Stelle, che ne ha presentate 375. Cinque gli emendamenti del Pd, mentre nel centrodestra ne risultano dieci firmati, tra gli altri, da Daniele D’Amario, Leonardo D’Addazio e Luca De Renzis. Un’ulteriore serie di emendamenti è stata presentata dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

Marsilio ha ribadito che l’obiettivo della riforma è far eleggere i consiglieri sulla base del consenso raccolto nell’intera regione e non nella sola provincia di appartenenza. Il presidente ha inoltre escluso effetti penalizzanti per le aree interne, pur lasciando aperta la possibilità di introdurre misure di salvaguardia per la rappresentanza territoriale.

Sul fronte delle opposizioni, il capogruppo del Pd Silvio Paolucci propone, tra l’altro, il doppio turno qualora nessun candidato presidente raggiunga il 45% dei voti, il voto disgiunto e due preferenze anziché tre per i candidati consiglieri. Il Movimento 5 Stelle si è invece schierato contro il collegio unico, contestando l’impianto complessivo della riforma e sottolineando le divisioni che da tempo attraversano la maggioranza sul tema.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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