Sono 2.337 i detenuti presenti negli istituti penitenziari abruzzesi a fronte di una capienza regolamentare di 1.834 posti. A denunciarlo è il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella, che segnala un aumento della popolazione detenuta rispetto ai 1.693 presenti nel 2021.
«Condizioni esplosive quelle che si vivono nei penitenziari italiani in generale e abruzzesi in particolare», afferma Nardella, secondo il quale il sovraffollamento incide non solo sugli aspetti logistici, ma anche sulle possibilità di attuare i percorsi di rieducazione e reinserimento sociale previsti dall’articolo 27 della Costituzione.
Secondo i dati riportati dal sindacato, ad Avezzano risultano 73 detenuti per 53 posti, a Chieti 145 per 79, a Lanciano 259 per 224, a Pescara 409 per 276, a Sulmona 651 per 523 e a Teramo 465 per 255. All’Aquila sono presenti 182 detenuti rispetto a una capienza di 214 posti, mentre a Vasto sono 150 a fronte di 197 posti disponibili.
Nardella evidenzia infine che tutti gli otto istituti della regione hanno registrato negli ultimi anni variazioni nella popolazione detenuta e richiama l’attenzione sulle difficoltà gestionali legate al sovraffollamento.
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