Export Abruzzo in crescita dell’8,3% nel primo semestre 2026

Le esportazioni abruzzesi raggiungono 6,15 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, con un aumento dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. A sostenere la crescita è stato soprattutto il comparto farmaceutico, che supera i 2 miliardi di euro di export, in aumento del 30,3%. Il dato emerge dal report realizzato per la Cna Abruzzo dal Dipartimento di Studi socio-economici, gestionali e statistici dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara (DiSEGS), nell’ambito di una collaborazione che prevede la creazione di un Osservatorio dedicato al rapporto tra ricerca e sistema produttivo regionale.

Dopo il comparto farmaceutico, i maggiori valori delle esportazioni riguardano i mezzi di trasporto, con 1,47 miliardi di euro, in calo però del 6,1% rispetto al primo semestre 2025. Seguono i prodotti alimentari con 496,3 milioni, i macchinari e apparecchi non classificati altrove con 423,4 milioni, gomma, plastica e altri prodotti non metalliferi con 413,3 milioni, metalli e prodotti in metallo con 309,4 milioni e tessile, abbigliamento, pelli e accessori con 247,7 milioni. In flessione anche computer, elettronica e ottica (-39,8%), agricoltura, silvicoltura e pesca (-12,6%) e sostanze e prodotti chimici (-5,9%).

Il dato semestrale nasconde una marcata differenza tra i due trimestri: tra gennaio e marzo l’export abruzzese è cresciuto del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre tra aprile e giugno ha registrato una flessione del 5,6%. A livello provinciale, L’Aquila raggiunge 2,136 miliardi di euro, con una crescita del 19,3%, sostenuta soprattutto dal farmaceutico, che vale circa 1,9 miliardi (+27,4%). Pescara registra l’incremento percentuale più elevato, pari al 30%, passando da 297,1 a 386,2 milioni. Teramo cresce del 3,4%, da 908,8 a 939,5 milioni, mentre Chieti resta sostanzialmente stabile con un +0,1%.

Secondo il presidente regionale della Cna Abruzzo Bernardo Sofia, i dati confermano il ruolo dell’export come leva di crescita e indicano la necessità di ampliare il numero delle imprese in grado di accedere ai mercati internazionali. Il report è stato elaborato dal gruppo di lavoro coordinato dal responsabile scientifico Antonio Gattone, docente di Statistica, con Iacopo Odoardi, docente di Politica economica, e Dario D’Ingiullo, docente di Economia applicata.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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