Kickboxing, il pescarese Bergamini guida la Federkombat italiana al Mondiale di Jesolo

Il Mondiale giovanile di kickboxing parla anche abruzzese. A Jesolo, dove fino al 27 settembre si ritrovano giovani atleti provenienti da oltre 60 nazioni per i WAKO World Youth Kickboxing Championships 2026, l’organizzazione italiana porta infatti la firma di Federkombat, guidata dal presidente pescarese Riccardo Bergamini.

Per dieci giorni la città veneta diventa la capitale mondiale della kickboxing giovanile, con atleti e delegazioni internazionali chiamati a confrontarsi sui tatami e sui ring. La manifestazione è promossa dalla WAKO – World Association of Kickboxing Organizations e organizzata in Italia da Federkombat, con il patrocinio del Ministro per lo Sport e i Giovani e il sostegno della Città di Jesolo.

Un appuntamento di dimensione internazionale che vede dunque anche l’Abruzzo rappresentato ai vertici della Federazione italiana. Bergamini, pescarese, guida Federkombat in un Mondiale dedicato alle nuove generazioni e costruito non soltanto intorno alla competizione agonistica, ma anche ai valori di rispetto, disciplina, lealtà, inclusione e amicizia.

«A Jesolo andrà in vetrina il futuro della kickboxing mondiale – dichiara Riccardo Bergamini, presidente Federkombat –. Vedere così tanti giovani riuniti attraverso lo sport è la più grande vittoria prima ancora che inizino le gare. Dietro ognuno di loro ci sono sacrifici, allenamenti, famiglie, tecnici e sogni. WAKO e Federkombat credono fortemente nei giovani e questo Mondiale ne è una straordinaria dimostrazione».

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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