Capestrano, il Guerriero e le terre alte al centro dell’evento al Castello Piccolomini

Il Guerriero di Capestrano, la valorizzazione delle aree interne e delle produzioni di montagna e il rilancio del Castello Piccolomini come spazio culturale sono stati al centro dell’evento “Il Guerriero – La storia riapre le porte”, organizzato a Capestrano dalla Fondazione Crea del Consiglio regionale. Nel corso della manifestazione il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il vicepresidente della Giunta Emanuele Imprudente hanno consegnato la bandiera della Regione Abruzzo al sindaco Antonio D’Alfonso.

La giornata ha dedicato spazio alle produzioni enogastronomiche del territorio, alla viticoltura di quota, alla sostenibilità e alle nuove tecniche dell’agricoltura. Al confronto, dopo gli interventi di D’Alfonso e Sospiri, hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, il vicepresidente Imprudente, gli chef Marcello Spadone e Giuseppe Tinari e l’imprenditore vitivinicolo Domenico Pasetti. Tra il pubblico anche la consigliera regionale Antonietta La Porta. Sospiri ha ribadito l’obiettivo di sostenere amministratori e produttori delle aree interne e di fare del Castello Piccolomini un centro per attività culturali di rilievo regionale.

Un approfondimento è stato dedicato al Guerriero di Capestrano con l’intervento del soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Massimo Sericola, che ne ha ripercorso la storia dal ritrovamento negli anni Trenta alla recente ricollocazione nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo di Chieti, fino alla scelta di inserire il manufatto italico nello stemma regionale.

La manifestazione si è conclusa con la “Notte della Stella di Franco Marulli”, con performance artistiche e figuranti in abiti tradizionali abruzzesi dedicate alle atmosfere della Transumanza all’interno del Castello Piccolomini.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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