Aggredita la vicesindaca di Silvi

Un episodio di violenza avrebbe coinvolto a Silvi la vicesindaca Luciana Di Marco e l’assessore all’Urbanistica Gianpaolo Lella al termine di una riunione della maggioranza. Secondo quanto riportato dagli organi di informazione e dalle agenzie di stampa, il confronto sarebbe degenerato in un’aggressione fisica ai danni della vicesindaca, che avrebbe successivamente fatto ricorso a cure sanitarie. Lella ha comunicato le proprie dimissioni da assessore al sindaco Andrea Scordella; la comunicazione è stata acquisita dall’Ufficio protocollo del Comune.

Sulla vicenda è intervenuto Scordella, che ha definito quanto accaduto «un episodio vergognoso» ed espresso solidarietà alla vicesindaca. Il primo cittadino ha inoltre parlato di uno «scollamento» nei rapporti all’interno della giunta e non ha escluso provvedimenti nei confronti degli amministratori o un possibile azzeramento dell’esecutivo. Sono previsti incontri con i rappresentanti locali dei partiti e con gli eletti della coalizione per valutare la prosecuzione dell’esperienza amministrativa.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo ha espresso «profondo sconcerto», chiedendo chiarezza sull’accaduto e precisando che, qualora i fatti riportati fossero confermati, si tratterebbe di un episodio di particolare gravità.

Sono intervenuti anche esponenti politici regionali. ”Le istituzioni devono essere sempre il luogo del confronto e del dialogo, anche quando le posizioni sono distanti e i toni accesi, ma mai della violenza. Quanto accaduto nel Comune di Silvi, secondo quanto emerso nelle ultime ore, rappresenta un episodio grave e incompatibile con il ruolo e la responsabilità di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica. Accogliamo pertanto con favore la notizia delle dimissioni dell’assessore coinvolto, che rappresentano un atto di responsabilità doveroso di fronte alla gravità della vicenda”, dichiara il segretario regionale di Forza Italia Abruzzo, on. Nazario Pagano.

“È impensabile che all’interno di una sede comunale, dove si rappresentano i cittadini, possano verificarsi fatti di questa natura. A Luciana Di Marco rivolgo la mia vicinanza personale e istituzionale, con l’auspicio che possa superare al più presto questo momento. La politica ha il dovere di dare l’esempio: il rispetto, il dialogo e la tutela della dignità di ogni persona devono sempre prevalere su qualsiasi contrasto”, aggiunge la segretaria provinciale di Forza Italia Teramo, Rita Ettorre.

Anche il consigliere regionale di Forza Italia Emiliano Di Matteo ha voluto stigmatizzare “il grave episodio verificatosi all’interno del Comune di Silvi” ed esprimere la propria solidarietà a Luciana Di Marco, ribadendo che “nessun contrasto politico o amministrativo può mai giustificare comportamenti violenti, tanto meno all’interno delle istituzioni”.
La consigliera di Fratelli d’Italia Marilena Rossi ha definito il fatto, sulla base delle ricostruzioni disponibili, «inaccettabile sotto ogni profilo», mentre i consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo hanno sostenuto che la vicenda non possa essere ricondotta esclusivamente a un contrasto interno alla maggioranza.

“Se confermato, quanto accaduto a Silvi è un fatto gravissimo, ancora più intollerabile perché avvenuto all’interno di una sede istituzionale e tra persone chiamate a rappresentare i cittadini. Nessuna motivazione politica, amministrativa o personale potrà mai giustificare la violenza. Tanto meno quando a essere coinvolto è un rappresentante delle istituzioni”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli con la responsabile diritti della segreteria regionale Marielisa Serone D’Alò, a commento dell’accaduto.

“Esprimiamo piena solidarietà alla vicesindaca Luciana Di Marco e l’auspicio che venga fatta immediatamente chiarezza su dinamica e responsabilità e ci sia una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche”,  sottolineano gli esponenti PD.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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