L’estensione dei Livelli essenziali di assistenza deve essere accompagnata in Abruzzo da risorse, personale e una riorganizzazione dei servizi sanitari. È la posizione della Uil Abruzzo, espressa dal segretario generale Michele Lombardo, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Consiglio dei ministri del 7 agosto 2026 che aggiorna le prestazioni e i servizi garantiti dal Servizio sanitario nazionale gratuitamente o attraverso il pagamento del ticket.
Tra le novità indicate figurano l’estensione dello screening neonatale ad altre otto patologie rare e alla SMA, i test prenatali non invasivi e, sul fronte oncologico, lo screening per la ricerca delle varianti dei geni BRCA1 e BRCA2 per la prevenzione dei tumori della mammella e dell’ovaio. L’aggiornamento interviene inoltre sulle prestazioni relative alle malattie rare e croniche e sui nomenclatori della specialistica e della protesica.
Secondo Lombardo, l’inserimento delle nuove prestazioni nei Lea deve tradursi in una loro effettiva erogazione sul territorio. Il segretario regionale della Uil richiama, in particolare, le criticità legate alla carenza di personale e alle liste d’attesa e chiede investimenti in assunzioni, strutture e risorse finanziarie.
La Uil Abruzzo sollecita quindi la Regione a recepire le novità e a programmare gli interventi necessari, con attenzione alla sanità pubblica e alla medicina territoriale, per garantire uniformità nell’accesso alle cure, alla prevenzione oncologica e all’assistenza per cronicità e disabilità.
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