La Corte d’Assise di Chieti ha condannato all’ergastolo, con isolamento diurno per due mesi, Antonio Mancini, accusato dell’omicidio dell’ex moglie Cleria Marini, avvenuto il 9 ottobre 2025 a Lettomanoppello, in provincia di Pescara. La sentenza è stata pronunciata oggi dalla Corte presieduta da Guido Campli, con giudice a latere Luca De Ninis. La pena era stata richiesta anche dal pubblico ministero Giuliana Rana al termine della requisitoria.
La Corte ha disposto inoltre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la decadenza dalla responsabilità genitoriale. L’omicidio avvenne intorno alle 18.30 nel centro di Lettomanoppello, davanti ad alcune abitazioni e in presenza di passanti. La donna, 65 anni, dipendente della Mds Confezioni di Scafa, fu raggiunta da colpi di pistola e morì sul posto. I due erano separati da anni.
Dopo l’omicidio, Mancini si allontanò in automobile e fu rintracciato poco più di un’ora dopo a Turrivalignani, sempre nel Pescarese. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo entrò in un bar e successivamente esplose altri colpi di pistola, anche contro un’automobile parcheggiata, prima di essere fermato dai carabinieri.
L’arma utilizzata era una pistola semiautomatica risultata rubata nel 2011 a un agente della polizia penitenziaria.
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