Il Tribunale del lavoro di Sulmona ha riconosciuto un risarcimento di circa 20mila euro, oltre agli interessi legali, a un collaboratore scolastico tecnico di 43 anni, impiegato per diversi anni nello stesso istituto di Pratola Peligna. Il giudice ha accolto il ricorso del lavoratore contro l’amministrazione scolastica, riconoscendo l’illegittimità del ricorso reiterato ai contratti a tempo determinato.
Il dipendente, con mansioni di addetto alle aziende agrarie, aveva svolto quattro incarichi annuali consecutivi, dall’anno scolastico 2020-2021 al 2023-2024, sempre nella stessa sede e sul medesimo posto di lavoro. A questi si aggiungeva un precedente incarico nell’anno scolastico 2018-2019. Nel ricorso il lavoratore aveva contestato il superamento dei 36 mesi complessivi di servizio a termine, sostenendo che le assunzioni rispondessero a esigenze strutturali dell’istituto e non a necessità temporanee.
L’amministrazione scolastica si era opposta alla richiesta, sostenendo la legittimità delle supplenze e chiedendo il rigetto del ricorso. Il Tribunale ha invece ritenuto determinanti la continuità dell’impiego, la successione degli incarichi e il loro svolgimento sullo stesso posto di lavoro, riconoscendo un utilizzo dei contratti a termine oltre i limiti previsti per le esigenze temporanee.
Il giudice ha quindi disposto un risarcimento equivalente a sette mensilità dell’ultima retribuzione percepita dal dipendente, per un importo di circa 20mila euro, al quale si aggiungono gli interessi legali.
Tags pratola peligna risarcimento scuola SULMONA
Controllate anche
Dengue nel Chietino, 23enne ricoverato all’ospedale San Pio di Vasto
Un giovane di 23 anni residente a San Salvo è stato ricoverato nel reparto di …
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione