Ospedale di Penne, il Pd denuncia il calo dei ricoveri e la carenza di personale

Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, insieme alle segretarie del Pd di Penne, Margherita D’Agostino, e di Loreto Aprutino, Antonella Di Martile, denuncia una serie di criticità nell’ospedale San Massimo di Penne, dalla riduzione dei ricoveri alla carenza di personale, fino ai problemi strutturali. Secondo i dati riportati dagli esponenti democratici, i reparti maggiormente interessati dal calo dell’attività sono Medicina, Ortopedia e Ostetricia e Ginecologia. In Medicina i ricoveri sono passati da 1.416 nel 2019 a 851 nel 2025, con 565 ricoveri in meno. Ostetricia e Ginecologia è scesa da 871 a 708 ricoveri, mentre Ortopedia è passata da 728 a 658.
Una delle principali criticità segnalate riguarda Radiologia, dove, secondo Blasioli, è rimasto un solo medico in servizio, con una copertura dei turni limitata a 12 ore giornaliere. Per garantire il servizio mancherebbero cinque radiologi. Gli esponenti del Pd riferiscono inoltre una riduzione di 2.090 prestazioni radiologiche tra il 2024 e il 2025 e di 200 ricoveri ortopedici nello stesso periodo. Blasioli esprime dubbi anche sulla possibilità di attivare un’Unità operativa semplice dipartimentale di Radiologia, alla luce dell’organico disponibile e dei volumi di attività.
Sul fronte della lungodegenza, il Pd segnala la mancata attivazione dei 45 posti letto inizialmente previsti, 20 dei quali sarebbero stati successivamente trasferiti a Pescara. Secondo Blasioli, il nuovo atto aziendale prevede infatti l’istituzione di un’Unità operativa semplice dipartimentale nel capoluogo adriatico utilizzando proprio i posti originariamente destinati a Penne. Le condizioni di inagibilità di alcune aree dell’ospedale avrebbero inoltre determinato una riduzione a 25 posti letto complessivi e la chiusura di un tunnel di collegamento, rendendo necessario il trasporto esterno dei pazienti verso il blocco diagnostico, con una spesa stimata in circa 180mila euro annui.
Ulteriori rilievi riguardano la centrale di sterilizzazione, i cui locali, secondo gli esponenti democratici, non risulterebbero a norma. Per garantire il servizio sarebbero stati acquistati 90 kit di strumenti chirurgici e organizzato il trasporto quotidiano da e verso Pescara, per un costo complessivo di 711mila euro. Blasioli e le rappresentanti del Pd chiedono che le risorse siano indirizzate al rafforzamento dei servizi e alla soluzione delle criticità strutturali del presidio ospedaliero vestino.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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