I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) dell’Aquila, insieme ai militari della Compagnia dell’Aquila, hanno disposto la sospensione dell’attività di un centro massaggi dopo aver riscontrato irregolarità relative all’impiego di personale e alla sicurezza degli ambienti di lavoro. Il controllo è stato effettuato in un locale situato al piano terra di un edificio nelle vicinanze della caserma del Nono Reggimento Alpini. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Messaggero, nell’edizione Abruzzo.
Durante l’ispezione, coordinata dal maresciallo Alessandro Mastropietro, i militari hanno trovato due donne di nazionalità cinese, che avrebbero dichiarato di trovarsi nel centro per aiutare la titolare, anch’essa cinese, non presente al momento del controllo. Dagli accertamenti sarebbero emerse situazioni di lavoro irregolare. Una delle due donne sarebbe inoltre risultata priva di un regolare titolo di soggiorno in Italia.
Le verifiche hanno riguardato anche le condizioni di sicurezza dei locali, nei quali erano presenti lettini per i trattamenti e tre vasche idromassaggio. I carabinieri hanno rilevato criticità che hanno contribuito alla decisione di interrompere l’attività. Ulteriori approfondimenti riguardano la natura dei servizi offerti e la posizione amministrativa del centro, che potrebbe non essere stato regolarmente segnalato alle autorità competenti.
Gli accertamenti proseguiranno per chiarire la posizione della titolare, definire i ruoli delle persone coinvolte e verificare tutte le irregolarità riscontrate.
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