di Achille Lucio Gaspari
Come chirurgo accademico i miei compiti erano l’insegnamento, la ricerca scientifica e l’assistenza. A questi compiti ho dedicato tutta la mia vita credo con onore e disciplina. Ma qui vorrei parlare dell’assistenza. Ho diretto Unità Operative in prestigiosi ospedali. Al Policlinico Umberto Primo di Roma il servizio di Microchirurgia. Nell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti il reparto di Semeiotica Chirurgica, nell’Ospedale Columbus integrato con il Policlinico Gemelli il reparto di Chirurgia Generale, nel Policlinico dell’Università Tor Vergata il reparto di Clinica Chirurgica in cui ho ottenuto il certificato di qualità ISO 9001.Ho avuto come stella polare i desideri dei miei pazienti, ho cercato di immaginare cosa avrei voluto se fossi stato dall’altra parte: ma un conto è immaginare e un conto esserci e così recentemente ho fatto questa esperienza.
Per una caduta ho subito una frattura di femore; era un venerdì sera. L’ambulanza del 118 è intervenuta rapidamente e mi ha portato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vasto. La mattina dopo il dott.Ranalli mi ha operato. Questa rapidità è già un segnale della qualità della UOC di Ortopedia e Traumatologia diretta dal dott. Di Prinzio. Quando sei in un letto di ospedale, con i dolori anche se mitigati dalla terapia, senza poterti muovere, sei come un bambino impotente. Quindi l’assistenza medica ed infermieristica non è solo importante dal punto di vista tecnico ma è necessario anche l’aspetto umano. E’ duro stare in ospedale, in modo particolare se non sei più un ragazzo. Io ho ricevuto attenzioni più che perfette da parte dei medici, del coordinatore, degli infermieri, degli ost e dei fisioterapisti. Come si sa in questi casi clinici la riuscita dell’intervento chirurgico è solo il primo passo. E ‘necessaria la fisioterapia che io ho avuto appena l’ADI è stata attivata in modo rapido. La fisioterapista Alina mi sta rimettendo in piedi come se fossi un bambino ai primi passi.
Quale conclusione trarre dalla mia esperienza? Ovviamente stare più attento, cercare di non cadere e non rompersi il femore. Ma se un evento sfortunato si verifica si desidera avere cure rapide di qualità ed una assistenza professionale e umana. Queste cose ho avuto la fortuna di avere in un ospedale efficiente di una ASL efficientissima.
Gli ospedali di terzo livello sono importanti, ma lo sono allo stesso modo anche quelli di primo e secondo livello. L’ospedale di Vasto va implementato con una nuova e più moderna sede, i professionisti che lavorano in tutti gli ospedali vanno sostenuti anche con stipendi di giusto livello e il Sistema Sanitario Nazionale, un vanto di civiltà del nostro paese, va sostenuto dai governi nazionali e regionali Quanto siano preziose queste risorse lo capisce un medico, lo capisce un malato e lo capisce meglio un medico malato. La professione medica e sanitaria è un lavoro ma anche una missione. A queste persone così rispettose dei propri doveri il modo migliore di dire grazie è quello di far conoscere il loro impegno ei loro risultati.
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