Una delegazione di CIA Chieti-Pescara parteciperà il 21 ottobre, davanti a Montecitorio a Roma, alla mobilitazione nazionale promossa da CIA Agricoltori Italiani per denunciare le difficoltà economiche delle imprese agricole. La protesta, avviata il 13 ottobre e in programma nuovamente dal 20 al 22 ottobre, riguarda l’aumento dei costi di produzione, la diminuzione dei prezzi riconosciuti agli agricoltori e il divario rispetto ai prezzi pagati dai consumatori. Il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba, ha sottolineato la necessità di tutelare il reddito delle aziende e garantire la continuità delle attività agricole, richiamando le conseguenze economiche e occupazionali per i territori.
A sostegno della mobilitazione, l’associazione richiama i dati ISMEA di settembre 2026, che registrano una diminuzione del 3,5% dei prezzi agricoli all’origine rispetto all’anno precedente, con flessioni del 42% per l’olio d’oliva, dell’11,4% per la frutta e dell’11,3% per il vino. Nello stesso periodo gli ortaggi segnano invece un aumento del 44,2%. Sul fronte dei costi, l’indice ISMEA di agosto rileva un incremento dell’8,4% per i mezzi correnti di produzione delle coltivazioni agricole, con un aumento del 7,2% per l’olivicoltura e del 6,4% per la frutta. Secondo Bomba, il problema non riguarda soltanto il gasolio agricolo, ma anche le spese per energia, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, irrigazione e manodopera.
CIA Chieti-Pescara richiama inoltre l’attenzione sulla formazione dei prezzi lungo la filiera agroalimentare. Secondo le rilevazioni ISMEA di settembre, le pesche erano quotate mediamente 0,74 euro al chilogrammo all’origine, le pere 0,95 euro e l’uva da tavola 0,62 euro. L’associazione chiede maggiore trasparenza nei rapporti tra produzione, distribuzione e consumo, evidenziando che molte imprese agricole non possono ricorrere alla vendita diretta e conferiscono i prodotti a cooperative, organizzazioni di produttori e grande distribuzione.
Per favorire la conoscenza dei dati economici del settore, CIA Chieti-Pescara sta sviluppando sul sito ciaabruzzo.it un Osservatorio permanente dei prezzi dal campo allo scaffale. Lo strumento, basato su fonti ufficiali come ISMEA e ISTAT e sulle rilevazioni dei mercati, consentirà di confrontare le quotazioni agricole, i prezzi all’ingrosso e quelli al consumo. Bomba ha infine rivolto un appello all’unità del comparto agricolo e al coinvolgimento dell’opinione pubblica, sottolineando che la sostenibilità economica delle imprese riguarda anche la tutela dei consumatori e delle comunità locali.
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