Il Tribunale civile di Sulmona ha condannato il proprietario di un cane labrador a risarcire con 70.393,58 euro, oltre agli interessi, una donna di 39 anni rimasta ferita al volto dopo essere stata morsa dall’animale. L’episodio si è verificato nell’abitazione dell’uomo, dove la donna si trovava come ospite.
Secondo quanto ricostruito, la trentanovenne stava cercando di abbracciare e baciare il cane, adottato da un canile circa cinque mesi prima, quando è stata morsa al naso. L’aggressione le ha provocato una ferita con cicatrici permanenti e un disturbo post-traumatico da stress, con una prognosi di trenta giorni. Le conseguenze hanno interessato anche la sua attività professionale.
La donna ha avviato un’azione civile per ottenere il risarcimento dei danni. Il proprietario dell’animale ha sostenuto che l’episodio fosse imprevedibile o che la vittima avesse contribuito a provocarlo con il proprio comportamento. Il giudice ha escluso che l’accaduto potesse essere considerato un evento del tutto imprevedibile, tale da escludere la responsabilità del proprietario.
Il Tribunale ha quindi accolto parzialmente la richiesta di risarcimento, stabilendo il pagamento di 70.393,58 euro più interessi. Quanto alle spese legali, è stata disposta la compensazione del 30%, mentre il restante 70% è stato posto a carico del proprietario del cane.
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