Un uomo di 54 anni, Massimiliano Carlitti, è stato trovato morto nel pomeriggio di ieri nella sua abitazione al primo piano di una palazzina in via Gabriele Rossetti, a Pescara, nella zona di piazza dei Grue. A scoprire il corpo, poco dopo le 16, è stato il fratello, rientrato nell’appartamento in cui viveva con i familiari. Accanto al 54enne si trovava la madre ottantenne, cosciente ma in stato di shock e in condizioni di salute molto gravi. La donna è stata trasportata all’ospedale civile di Pescara, dove si trova ricoverata in Rianimazione. Secondo le prime informazioni, l’uomo, disabile e affetto da problemi di salute, potrebbe essere morto diverse ore prima del ritrovamento, forse anche da un giorno o più.
Le urla del fratello hanno richiamato l’attenzione di una vicina, che ha contattato il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 e le pattuglie della squadra volante della Polizia di Stato, coordinate dal dirigente Pierpaolo Varrasso. Il personale sanitario ha constatato il decesso del 54enne e prestato soccorso alla madre. Nell’abitazione sono intervenuti anche gli investigatori della squadra mobile, la polizia scientifica e il medico legale. Gli accertamenti sono proseguiti fino a tarda sera, con verifiche anche nelle aree esterne alla palazzina, tra la vegetazione del vicino parco e i cestini dei rifiuti, alla ricerca di eventuali oggetti utili alle indagini. Non sarebbero state trovate armi o oggetti contundenti.
Le cause della morte restano da accertare. Sul corpo dell’uomo non sarebbero stati rilevati segni evidenti di violenza e, allo stato attuale, non sarebbero emersi elementi riconducibili a un’aggressione. Tra le ipotesi esaminate dagli investigatori figura quella di un malore improvviso, anche in relazione alle patologie di cui soffriva il 54enne. Gli accertamenti riguardano le sue condizioni di salute, i farmaci assunti e le ultime ore di vita. Resta da verificare anche quanto accaduto alla madre, che potrebbe aver accusato un malore dopo il decesso del figlio. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi.
La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’autopsia. Ulteriori elementi per ricostruire la vicenda potrebbero arrivare dalla testimonianza della madre, qualora le sue condizioni di salute lo consentano.
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