L’Aquila, appalto da 14,8 milioni per il recupero del convento di San Bernardino

Il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna ha pubblicato il bando per il secondo stralcio dei lavori di recupero del complesso conventuale di San Bernardino all’Aquila, danneggiato dal terremoto del 2009. L’appalto integrato ha un valore di 14,8 milioni di euro, mentre il quadro economico complessivo dell’intervento sfiora i 21 milioni. Le imprese interessate potranno presentare le offerte entro il 19 novembre. La durata prevista è di 660 giorni, comprensivi della progettazione esecutiva e dell’esecuzione delle opere.

L’intervento riguarda il recupero architettonico e artistico del complesso quattrocentesco, la cui costruzione iniziò nel 1459. I lavori interesseranno tre chiostri, con il rifacimento delle pavimentazioni, dei massetti e delle impermeabilizzazioni, e numerosi ambienti interni. Sono previsti interventi di restauro su affreschi, volte, lunette, stucchi, dipinti murali ed elementi decorativi, oltre al consolidamento delle antiche volte in canniccio. Il progetto comprende anche modifiche alla distribuzione degli spazi interni, nel rispetto dell’impianto storico dell’edificio. Durante i lavori saranno effettuate verifiche per individuare eventuali dipinti murali nascosti sotto le lunette.

Il secondo stralcio si affiancherà al primo cantiere, affidato nel 2024 alla Edilfrair Costruzioni Generali per quasi 7 milioni di euro e attualmente in corso. Questa prima fase è dedicata principalmente al consolidamento delle strutture danneggiate dal sisma. Tra le opere previste dal nuovo intervento figura anche la realizzazione di un volume interrato destinato soprattutto alla conservazione dei documenti.

Una volta completato il recupero, il complesso ospiterà quattro soggetti: l’Archivio di Stato dell’Aquila, il Segretariato regionale del Ministero della Cultura per l’Abruzzo, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e la comunità dei Frati minori. L’Archivio di Stato potrà così tornare nel centro storico dopo il trasferimento a Bazzano seguito al terremoto del 2009. Il progetto prevede inoltre una maggiore apertura degli spazi monumentali e dei servizi culturali alla città.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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