Orso entra in casa a Villavallelonga, il Parco condannato a risarcire oltre 184mila euro

Il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dovrà risarcire con 184.731,62 euro una famiglia di Villavallelonga che, nella notte del 29 luglio 2017, si ritrovò un orso all’interno della propria abitazione e riuscì a mettersi in salvo calandosi dal balcone. Lo ha stabilito il Tribunale di Avezzano con una sentenza civile di primo grado, decisa il 17 ottobre dalla giudice Ilaria Pepe. Alla somma riconosciuta si aggiungono interessi e spese processuali, per un esborso complessivo superiore ai 200mila euro. Il direttore del Parco, Luciano Sammarone, ha riferito che l’ente sta valutando la possibilità di presentare ricorso.

La vicenda riguarda l’orso M19, conosciuto come Mario, già monitorato per le sue incursioni nei centri abitati. Quella notte l’animale entrò nell’abitazione mentre la famiglia, composta da due genitori e due figli allora minorenni, si trovava in casa. La famiglia avviò la causa civile nel 2019, assistita dagli avvocati Leonardo Casciere e Daniela Bianchi.

La responsabilità del Parco è stata individuata nell’impiego di due operatori anziché dei quattro previsti dal protocollo per la gestione degli orsi confidenti o problematici. Il Tribunale ha ritenuto adeguate le precedenti attività di monitoraggio e dissuasione, considerando che l’animale era dotato di radiocollare ed era già stato oggetto di interventi specifici. Non è stata invece raggiunta la prova che i colpi di gomma sparati da un guardiaparco avessero indirizzato l’orso verso l’abitazione. Secondo la sentenza, una squadra completa avrebbe potuto controllare più accessi al paese e gestire meglio gli spostamenti dell’animale. Il giudice ha inoltre respinto l’eccezione relativa alla competenza territoriale dell’ente, pur essendosi verificato l’episodio in un’area contigua al Parco.

Il risarcimento riguarda principalmente i danni alla salute di natura psicologica accertati per tutti e quattro i familiari, con conseguenze permanenti e periodi di invalidità temporanea. Il Tribunale ha riconosciuto 178.430,61 euro per questi danni e ulteriori 6.301,01 euro per spese mediche documentate e danni all’abitazione. La domanda risarcitoria è stata accolta parzialmente, escludendo ulteriori somme autonome per danno morale. A carico del Parco sono stati posti anche 14.103 euro per compensi legali e 1.241 euro per spese, oltre agli accessori di legge e ai costi della consulenza tecnica.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Lanciano, atti sessuali con una dodicenne: giovane condannato a un anno di reclusione

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi, ha condannato con rito …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *