Due persone sono indagate per furto aggravato continuato in relazione alla scomparsa di quasi 50mila euro dalle casse della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Castel di Sangro L’ammanco, che si sarebbe accumulato nell’arco di diversi mesi, riguarda le offerte dei fedeli e le donazioni destinate alla Caritas per il sostegno delle persone in difficoltà. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, guidati dal capitano Giuseppe Testa, mentre la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo.
Secondo l’ipotesi investigativa, le somme sarebbero state sottratte dalle buste consegnate dai fedeli in occasione di matrimoni, funerali, battesimi, comunioni, cresime e messe in suffragio dei defunti. Tra il denaro mancante figurerebbero anche le offerte raccolte durante le celebrazioni religiose e quelle depositate nelle cassette per l’accensione delle candele. I presunti prelievi si sarebbero ripetuti nel tempo, fino a raggiungere una cifra vicina ai 50mila euro.
Gli accertamenti sono partiti dalla denuncia presentata dal parroco, don Domenico Franceschelli. Le due persone indagate sarebbero state in possesso delle chiavi della chiesa, circostanza sulla quale gli investigatori stanno svolgendo ulteriori verifiche. Le indagini proseguono attraverso l’esame dei filmati e l’ascolto dei fedeli che avevano effettuato donazioni, per ricostruire l’entità delle somme versate e il periodo in cui si sarebbero verificati gli episodi. Le responsabilità delle due persone sono ancora oggetto di accertamento.
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