La Provincia di Teramo ha avviato un piano di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici che non beneficiano dei finanziamenti per la ricostruzione post-terremoto. Il programma prevede una prima fase dedicata alla prevenzione antincendio, con 4,4 milioni di euro finanziati attraverso un mutuo per interventi in 19 istituti del territorio provinciale.
Tra gli interventi programmati figura quello per l’Istituto Forti di Teramo, per il quale è stato approvato un progetto di fattibilità da 1,2 milioni di euro destinato alla manutenzione e all’adeguamento sismico della palestra e dell’auditorium. Il finanziamento prevede la richiesta di un milione di euro attraverso i fondi statali dell’otto per mille dell’Irpef e un cofinanziamento di 200mila euro.
Per l’Istituto Alessandrini, polo tecnologico escluso dai fondi per la ricostruzione post-sisma e con risorse Pnrr ritenute insufficienti, la Provincia ha richiesto al Ministero dell’Istruzione 900mila euro. Le somme servirebbero a finanziare il progetto di fattibilità tecnico-economica e le indagini diagnostiche necessarie per accedere ai successivi finanziamenti destinati ai lavori.
La consigliera provinciale delegata all’edilizia scolastica, Gabriella Recchiuti, ha sottolineato l’avvio di una programmazione pluriennale degli interventi. Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha evidenziato la necessità di superare il semplice ripristino degli edifici esistenti, puntando su strutture scolastiche adeguate anche ad attività oltre l’orario delle lezioni. L’ente intende predisporre progetti da candidare ai futuri finanziamenti nazionali.
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