Le aree interne rappresentano il 66,2% del territorio abruzzese, comprendono 202 comuni e ospitano circa 450mila residenti su una popolazione regionale di 1,27 milioni di abitanti. Sono i dati illustrati dal segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, durante l’incontro “Aree interne 2030. La ripresa possibile che diventa lavoro, comunità, futuro”, organizzato all’Aquila, al teatro San Filippo, da Uil Abruzzo, Uniat e Adoc Abruzzo, con il patrocinio del Comune.
Nel corso dell’iniziativa, Fabio Piacenti, presidente dell’Istituto Eures Ricerche economiche e sociali, ha presentato lo studio “Aree interne: per uno sviluppo possibile e sostenibile”, realizzato con il sindacato. La ricerca propone un modello condiviso di sviluppo per le zone montane dell’Appennino centrale, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e garantire l’accesso ai servizi essenziali, dalla sanità alla scuola fino al trasporto pubblico locale. Secondo Lombardo, è necessario ridurre le disparità economiche e sociali tra l’entroterra e la fascia costiera, individuando risorse e interventi strutturali per sostenere l’occupazione e la permanenza dei residenti.
All’incontro ha partecipato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ha richiamato l’attenzione sulle disuguaglianze nell’accesso ai servizi e sull’abbandono dei territori da parte dei giovani, spesso costretti a trasferirsi anche all’estero. Bombardieri ha chiesto alle Regioni e agli enti locali interventi concreti per contrastare il disagio sociale. Lombardo ha inoltre espresso il sostegno della Uil Abruzzo alla posizione del presidente della Regione, Marco Marsilio, sulla ripartizione dei finanziamenti statali per la sanità, chiedendo che si tenga conto delle difficoltà legate alla conformazione montana del territorio e alla distribuzione della popolazione.
La tavola rotonda, moderata dal giornalista Stefano Dascoli, ha visto la partecipazione del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli, dell’assessore comunale Manuela Tursini, del vicepresidente nazionale della Piccola industria di Confindustria Giammaria De Paulis e del vicepresidente vicario Uncem Luigi Fasciani. Al centro del confronto anche il diritto dei cittadini a continuare a vivere nei territori di origine, attraverso opportunità di lavoro, servizi pubblici e iniziative per la ricostruzione del tessuto economico e sociale.
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