Il consigliere regionale Antonio Di Marco chiede la convocazione urgente della Commissione regionale di Vigilanza per fare il punto sulla situazione delle Terme di Caramanico e sul futuro del polo turistico e sanitario. L’iniziativa arriva dopo la pubblicazione di immagini che documentano le condizioni di abbandono di alcune strutture, tra cui La Réserve e l’hotel Parco dei Principi. Di Marco critica la gestione della vicenda da parte della Giunta Marsilio e sollecita chiarimenti sulle procedure necessarie alla ripresa delle attività.
Il consigliere richiama le nove aste andate deserte, la progressiva riduzione del valore degli immobili e la mancata nomina, secondo quanto riferisce, della commissione regionale competente per le acque. Di Marco condivide le preoccupazioni espresse dal sindaco di Caramanico e segnala le conseguenze economiche della chiusura del complesso termale. Secondo i dati riportati dal consigliere, nel territorio hanno cessato l’attività sette alberghi e 25 negozi, mentre il Comune è entrato in una situazione di predissesto finanziario. Il polo termale, prima della chiusura, richiamava circa 30mila curandi all’anno.
Di Marco estende le critiche alla situazione delle infrastrutture e dei servizi della Maiella e della Val Pescara, citando il mancato sviluppo del comprensorio di Passolanciano, il blocco della bonifica dell’ex sito minerario del Pilone e le difficoltà legate al raddoppio ferroviario Pescara-Roma. Segnala inoltre problemi nell’assistenza sanitaria delle aree interne, nei lavori all’ospedale di Popoli e nella viabilità sul ponte di Piano d’Orta.
Il consigliere annuncia che chiederà di convocare in Commissione Vigilanza tutti i soggetti coinvolti nella vertenza, con l’obiettivo di chiarire lo stato delle procedure e individuare gli interventi necessari per il recupero delle strutture termali. Di Marco sollecita la Regione a definire tempi e responsabilità per il rilancio delle attività economiche e turistiche del comprensorio.
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