Sama srl interviene con una nota sulla vicenda della messa in sicurezza dell’ex sito minerario “Imbocco del Pilone” di Abbateggio e replica alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal consigliere regionale Antonio Di Marco. La società propone una propria ricostruzione delle vicende che si sono susseguite negli ultimi anni. Sama afferma inoltre di voler fornire elementi per ricostruire le diverse fasi di un intervento che, secondo la società, “di fatto, non è mai neppure partito”.
Nella nota Sama richiama le iniziative assunte a partire dal 2023. La società riferisce di aver chiesto il 27 gennaio di quell’anno alla Regione e al commissario ad acta un incontro per concordare i lavori di messa in sicurezza e chiusura dell’Imbocco del Pilone. Una nuova richiesta sarebbe stata inviata il 14 giugno 2024. Dopo il passaggio alla nuova proprietà e la revoca della liquidazione, il 10 novembre 2025 Sama ha comunicato a commissario, Regione e Comune di Abbateggio l’intenzione di procedere alla realizzazione dell’intervento “a propria cura e spesa”. La società sostiene di non aver ricevuto risposta a queste comunicazioni.
Sama riferisce inoltre che nel gennaio 2026 si è svolto un incontro con il sindaco di Abbateggio Gabriele Di Pierdomenico in vista della presentazione delle Scia necessarie per i lavori. Nella propria ricostruzione, la società sostiene di aver tentato dal gennaio 2023 di procedere alla messa in sicurezza, affermando di essere stata “perennemente ignorata dal Comune di Abbateggio, dalla Regione Abruzzo e dal Commissario ad Acta”.
La nota affronta anche le risorse destinate all’intervento. Sama riferisce che la Regione ha stanziato complessivamente 863.179,36 euro, 300mila nel 2020 e 563.179,36 nel 2021, a fronte di un intervento del valore di 903.179,36 euro. I lavori affidati tramite gara, sempre secondo la ricostruzione contenuta nella nota, sono stati interrotti a seguito di vicende giudiziarie legate a un’interdittiva antimafia e alla successiva risoluzione del contratto nel 2024. Nel marzo 2026, durante la Commissione Vigilanza regionale, era stata avanzata la richiesta di un ulteriore stanziamento di 1,1 milioni.
Sama infine richiama il sopralluogo del dicembre 2023, quando l’allora ex sindaco aveva parlato dell’avanzamento dei lavori del primo lotto. La società chiede ora chiarimenti su quella fase e ribadisce la propria disponibilità a intervenire. Nella stessa nota precisa inoltre che oggi “lo stato di salute di Sama gode di ottima forma” e che “non si profila alcun rischio di fallimento”.
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