Abusi su quattro allieve minorenni, confermata in Appello la condanna a 10 anni

La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna a dieci anni di reclusione nei confronti di un allenatore di arti marziali di 40 anni, di Silvi, accusato di violenza sessuale ai danni di quattro allieve minorenni. La sentenza conferma la pena inflitta in primo grado, con rito abbreviato, nell’aprile dello scorso anno. Le vittime, all’epoca dei fatti, avevano un’età compresa tra 11 e 14 anni.

Secondo la ricostruzione giudiziaria, gli abusi sarebbero avvenuti all’interno della palestra dove l’uomo insegnava tecniche di arti marziali miste (Mma). L’allenatore avrebbe accompagnato le ragazze, una alla volta, in un locale al piano superiore con il pretesto di controllarne il peso dopo gli allenamenti. Le minori hanno riferito gli episodi durante gli incidenti probatori svolti nella fase delle indagini preliminari, coordinate dalla pm Elisabetta Labanti.

L’inchiesta è partita dal racconto della vittima più giovane, che si era confidata con un’insegnante dopo aver ricevuto da una coetanea alcuni messaggi WhatsApp contenenti riferimenti sessuali inviati dall’istruttore. La docente aveva quindi incoraggiato la ragazza a parlarne con il padre. L’uomo si trova agli arresti domiciliari dalla fine di giugno 2025, mentre la palestra ha cessato l’attività.

Durante il processo d’Appello, i difensori dell’imputato, gli avvocati Ida Nardi e Gabriele Rapali, hanno sollevato un’eccezione di nullità degli incidenti probatori, legata al presunto mancato deposito di documentazione. I legali hanno annunciato che valuteranno il ricorso in Cassazione dopo il deposito delle motivazioni. L’avvocata Monica Passamonti, che rappresenta come parte civile la famiglia della vittima più giovane, ha espresso soddisfazione per la conferma della condanna.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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