Nel quarto trimestre del 2018 crescono su base congiunturale sia i consumi (+0,1%) che gli investimenti fissi lordi (+0,3%) e ancora meglio fanno le esportazioni (+1,3%). Lo rileva l’Istat, spiegando che quindi la domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente, per +0,1 punti alla variazione del Pil. Invece, sottolinea, “la variazione delle scorte ha contribuito negativamente sottraendo 0,4 punti percentuali alla variazione del Pil”. Sopra lo zero anche l’apporto della domanda estera netta (+0,2 punti). A pesare sul Pil del quarto trimestre sono state le scorte: si è preferito attingere dai magazzini piuttosto che dare il via a nuove produzioni. Le altre componenti che si riflettono sul Prodotto interno lordo pur restando sopra la soglia dello zero nella maggior parte dei casi mostrano dei rallentamenti rispetto al passato. Lo stesso Istat parla di “una dinamica positiva molto moderata” per investimenti e consumi e di un “effetto negativo” derivante dalla contrazione delle scorte
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