Critiche nel merito e nel metodo, sul Bilancio della Regione, approvato nei giorni scorsi, arrivano da Rifondazione Comunista attraverso il segretario nazionale Maurizio Acerbo. “Dopo i proclami altisonanti, vogliamo denunciare che in Regione si e’ tornati all’antico. In Abruzzo ci sono 305 comuni, ma a ricevere fondi sono stati meno di cento amministrazioni, e non si sa su quali basi, visto che si trattava di un emendamento dei consiglieri della destra, e in particolare della Lega, con metodi che in passato venivano contestati all’ex presidente D’Alfonso, con l’obiettivo di cambiare tutto per non cambiare niente e io trovo tutto questo disdicevole, perche’ si continua ad assistere ad un Governo della Regione caratterizzato da clientela, con i comuni che presentano progetti che non vengono premiati, non vengono selezionati sulle esigenze dei cittadini. Se questo e’ il cambiamento, c’e’ da mettersi le mani nei capelli, anche perche’ vedo una opposizione piuttosto debole, perche’ di fronte a tutto questo, occorreva fare le barricate cosi’ come avremmo fatto noi. Tutto questo grida vendetta perche’ nella nostra regione ci cono tenete emergenze sociali da affrontare e che non sono state affrontate”
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